Per le aziende
Il bilancio dice com'è andata. Voi dovete sapere come andrà.
Il bilancio arriva mesi dopo la fine dell'anno e racconta il passato. Le decisioni — un investimento, un'assunzione, una rata da chiedere — si prendono prima, e la banca chiede di vedere la cassa dei prossimi dodici mesi.
Le domande di tutti i giorni
Quattro domande a cui la contabilità, da sola, non risponde.
A giugno la cassa regge?
Non il saldo di oggi: quello dei mesi che verranno, con gli incassi che tardano e le rate che scadono lo stesso.
La banca cosa vede di noi?
Il merito creditizio si valuta sulla liquidità prospettica: chi la porta documentata tratta da un'altra posizione.
Siamo in regola con gli assetti?
L'art. 2086 c.c. chiede assetti adeguati e la verifica dei debiti sostenibili ad almeno dodici mesi. È un obbligo dell'amministratore.
Quell'investimento ce lo possiamo permettere?
Si prova prima: si mette l'ipotesi nel piano e si guarda cosa succede alla cassa e alla copertura del debito.
Cosa arriva, e quando
Un documento al mese, non un programma da imparare.
Il lavoro lo fa il vostro studio o la vostra associazione, sui dati contabili che hanno già. A voi arriva il risultato: un fascicolo, via email, con dentro il bilancio leggibile e la previsione.
Ogni mese
Il bilancio a metà anno
Con ratei, risconti, ammortamenti e rimanenze già sistemati: i numeri di settembre, non quelli dello scorso dicembre.
Ogni mese
La cassa dei prossimi mesi
Quanta ne entra e quanta ne esce, mese per mese, e dove il conto si stringe.
Ogni mese
Gli indici e il DSCR
Gli stessi indicatori che guarda la banca, con un semaforo che dice se il valore è buono, da tenere d'occhio o critico.
Quando serve
Il documento per la banca
In PDF o Word, con le ipotesi scritte: non un foglio di calcolo che nessuno sa da dove venga.
Una sigla che conviene conoscere
Il DSCR, in una riga.
È il rapporto fra quello che la gestione produce e quello che il debito chiede nello stesso periodo. Sopra 1, l'azienda ce la fa con le proprie forze. Sotto 1, serve altro: nuova finanza, un disinvestimento, capitale.
> 1,2
La gestione copre il debito
C'è margine anche se qualcosa va storto: è la posizione da cui si chiede credito.
≈ 1
Si arriva giusti
Basta un incasso che slitta per andare sotto: è il momento di guardare i mesi davanti, non di aspettare il bilancio.
< 1
Da soli non basta
Non è una condanna: è un'informazione che, se arriva per tempo, lascia spazio per rimediare.
Riferimenti: D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi), artt. 3 e 25-novies; art. 2086 c.c.; EBA, Guidelines on loan origination and monitoring.
Come si comincia
Si passa da chi vi tiene già la contabilità.
Discerna non sostituisce il vostro commercialista: gli dà lo strumento per farvi un servizio che oggi, a mano, costerebbe troppo tempo.
Se avete uno studio
Parlatene con loro
Fategli leggere la pagina dedicata agli studi: i dati che servono ce li hanno già tutti, e il primo giro su un cliente si fa in un'ora.
La pagina per gli studiSe siete associati
Chiedete alla vostra associazione
Molte tengono già la contabilità dei soci: per loro è un servizio in più da mettere a catalogo, per voi è il servizio che vi mancava.
La pagina per le associazioniOppure
Scriveteci
Raccontateci come tenete la contabilità e che decisione avete davanti: vi diciamo se il metodo vi serve davvero, e cosa comporta partire.
ContattiIl prossimo passo
Vediamolo sui vostri numeri.
Un'ora con voi e con chi vi tiene la contabilità: dai bilanci che avete già alla cassa dei prossimi dodici mesi. Alla fine vedete il documento che porterete in banca.